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History Hotel Continental, poi Hotel Métropole, Hotel Palatium ,
oggi JK Capri.... |
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Quasi davanti all'ex-Hotel Grotte Bleue sul lato opposto, si trova il JK Capri , l'originario Hotel Continental, gestito da Giuseppe Maldacena 13° che aveva costituito una società con il cognato Antonio Cimino, marinaio sposato con Maria Maldacena.
L'indirizzo dell'albergo all'epoca era, «via Bevaro n. 1»; il fabbricato consisteva in 2 piani, con 10 vani al piano terreno e 8 al primo piano. Accoglieva, specialmente, anglosassoni fin dalla sua apertura con la gestione Maldacena prima del 1897. Giuseppe Maldacena, gestore dell'albergo, era vissuto molti anni in Inghilterra e parlava benissimo inglese e l'esercizio funzionava anche come una sorta di punto di informazione turistica dell'isola . Nella guida del 1899 l'Hotel Continental era esaltato come unico albergo di prim'ordine con un sentiero privato verso il tratto di spiaggia sottostante che, secondo la ricerca sulla toponomastica nell'Ottocento di Attilio Lembo, prese il nome di «Sotto 'a lucanda».
Durante i primi tempi del loro soggiorno caprese vi alloggiarono le «sorelle» Kate (Kathrine) e Saidee Wolcott-Perry protagoniste del romanzo Vestal Fire, di Compton Mackenzie, dove l'albergo viene chiamato «Odissea». Le ricche signorine americane giunsero a Capri nel 1897 e in seguito furono costrette a cercare una casa dove stabilirsi; a pochi passi dall'albergo c'era una casetta incompiuta che fu, immediatamente, di loro gusto e acquistata per essere trasformata in una delle ville più deliziose dell'isola, in stile neomoresco, con il nome di Villa Torri-cella. Quando le Wolcott-Perry, poi, si trasferirono nella loro nuova dimora, volevano portare via i mobili che si trovavano nella stanza del Continental e che avevano acquistato a loro spese, ma il gestore dell'albergo, Giuseppe Maldacena, non fu d'accordo e ne scaturì una causa. Perché mai le Wolcott-Perry arredarono le stanze dell'Hotel Continental? Secondo una cartolina pubblicitaria dell'epoca, «dal primo febbraio 1897» l'albergo sarebbe stato autorizzato, come l'unico di prima categoria a Marina Grande, ad accettare i coupons per alberghi di prima classe distribuiti dall'agenzia Cook. È una ben strana notizia pubblicitaria che contrasta, apertamente, con quanto si può dedurre dalla lettura dei documenti relativi alla causa tra le Wolcott-Perry, che giunsero a Capri proprio nel 1897, ed il gestore dell'albergo Maldacena.
Da questi documenti l'albergo non risulta certo di prim'ordine: «navigava in cattive acque» e «non offriva le comodità occorrenti ad ospitarle convenientemente, giacché l'albergatore lo aveva impiantato da poco tempo, arredandolo in parte con poco mobilio sciupato ed inservibile». Per cui le Wolcott-Perry aiutarono, generosamente, Maldacena che versava in uno «stato niente florido» acquistando graziosi ed eleganti mobili a Napoli e Capri, a loro spese, e persino le tappezzerie e i parati non solo per le loro stanze ma anche per la sala e per alcune altre stanze dell'albergo; successivamente «le condizioni dell'albergo erano diventate migliori»'. Tuttavia, quando vi fu l'occasione di «fittare tutto l'albergo ad una principessa, con eccezionali vantaggi», incredibilmente, Maldacena non esitò a cacciare le sue ospiti benefattrici «in un termine perentorio», e nell'aprile del 1898 le Wolcott-Perry, insieme alla direttrice russa dell'albergo, Adele Abels, furono costrette ad andarsene via e trasferirsi a Villa Torricella non ancora completata.
La guida degli anni 1902-1907 indica due gestori per l'Hotel Continental: Giordini e Maldacena. La buona fama dell'albergo risultava ancora sulla guida del 1910, nella quale era definito come il più elegante albergo di Marina Grande; questo anche grazie al contributo delle Wolcott-Perry! L'Hotel Continental fu ribattezzato Hotel Métropole dopo la Prima Guerra Mondiale. L'edificio fu ereditato da Florindo Canale e da sua moglie Luisa Viva e, in seguito, passò a Maria Canale che insieme a suo marito, Antonino Vaccaro, gestirono l'albergo dagli anni Trenta. Per quanto riguarda la capacità ricettiva del Continental, all'epoca delle Wolcott-Perry aveva solo 6-7 camere, negli anni 1903-1906 contava 20 letti, mentre il Métropole, secondo una guida del 1929, offriva solo 10 stanze. Negli anni 1932-1937 c'erano 10 camere con 18-20 letti e solo un bagno comune, negli anni 1939-1940 contava 15 letti, e nel 1960 20 camere.
Negli ultimi anni Ottanta, durante i lavori per l'ammodernamento dell'Hotel Métropole, che d'allora diventa Hotel Palatium, sono stati rinvenuti frammenti e reperti archeologici, di epoca romana, di particolare importanza. L'edificio sorge, infatti, sopra alcune cisterne romane e sul primo tratto di una strada che si collegava con il porto, sempre di epoca romana, sottostante all'albergo.
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Testi e foto per cortesia di: Ewa Kawamura |
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